Vuoi essere felice? Gioca e passa del tempo con i figli

Vuoi essere felice? Ricordati di giocare e passare del tempo con i figli, con i loro hobby, le loro passioni. L’amore di quei momenti insieme è indelebile, non si cancella più.

Meglio dire no a una pila di panni da stirare o a un figlio che vuole giocare con noi?

Meglio dire no ai social sullo smartphone o a un figlio che vuole farci ascoltare la “sua” musica?

A me hanno detto… fregatene!

 

“Fai spallucce!” intima Plonerino piccolo.

“Fregatene…” rincara Plonerino medio.

“Lascia perdere” conclude Plonerino grande.

Tutti e tre si danno il “cinque” in segno di vittoria, di soddisfazione.

Hanno detto proprio a me di fregarmene.

Ciascuno dei figli ha chiesto attenzione e tempo: uno vuole giocare a nascondino (in casa!), l’altro deve farmi ascoltare un pezzo di Bruno Mars, l’altro ancora è pronto con le carte in mano per mostrarmi l’ultima figata di magia.

Ho provato a dire che ho un quintale di panni che aspettano di essere almeno piegati e riposti nei cassetti, camice e magliette da stirare come se un intero magazzino d’abbigliamento si fosse trasferito nella mia lavanderia, e poi se non passo velocemente l’aspirapolvere in soggiorno, finiremo per essere divorati dagli acari.

Ha vinto il loro insegnamento: “ecchissenefrega”. Tutti i lavori, lavoretti, lavorucci di casa sono ancora lì che aspettano ma ci siamo divertiti assai.

Da qui un insegnamento (dai figli, attenzione!) che tutti noi genitori dovremmo tenere a mente.

Ogni volta che diciamo “no” alla richiesta di un figlio a passare del tempo insieme – quale che sia l’attività, giocare, guardare un film, parlare, mangiare pane e nutella, divorare un saccone di patatine, sdraiarsi sul lettone a ridere e a ricordare – diciamo “no” a un momento di benessere. Nostro e dei figli.

Vi pare sensato un comportamento del genere? Eh, MML (madri- mogli-lavoratrici)? Quante volte avete detto “ma figurati, ho da fare che non hai idea…”?

Cambiate risposta. Forza, provate. Il risultato sarà talmente bello e appagante che la volta successiva ci penserete almeno un po’ prima di rispondere “no, ma figurati, ho da fare…”.

 

Lascia pure che la pila dei panni da stirare si alzi come una torre, lascia la cucina da riordinare e pure il pavimento da pulire anche se tutti entrano ed escono di continuo e ormai si cammina su polvere e terra. Lascia la lavatrice da stendere, il bagno da pulire, il ragù da preparare e pure due bottoni da riattaccare alla camicia o al grembiule. Lascia stare le cose di casa, perché quelle ti aspetteranno comunque, sempre. Tutti i giorni per chissà quanto tempo ancora.

Avete mai sentito dire che un bidet si sia talmente arrabbiato per non essere stato pulito proprio in quel momento e per ricambiare il trattamento se l’è data e ha lasciato voi e il vostro bagno sguarnito di un pezzo?

Certo che no.

Oppure avete mai sentito dire che una super mega cesta di panni di stirare si sia alleata con uno stendino stracolmo di panni asciutti e insieme abbiamo proclamato lo sciopero del vostro abbigliamento lasciandovi con gli armadi vuoti?

Certo che no.

Avete mai sentito dire di qualcuno che sia morto in un istante per non aver cucinato quel certo ragù che di solito preparava in abbondanza e che teneva nel freezer perché non si sa mai ma che quella volta non riuscì a preparare?

 

Se non lo avete mai sentito dire, cari mamme e babbi di tutto il globo, spegnete la tv, silenziate lo smartphone (il vostro, sì, il vostro), mollate tutto quello che state facendo in casa, e correte ad abbracciare i vostri figli. Sono piccoli? Sdraiatevi per terra e cominciate a rotolarvi a stringervi a farvi il solletico. Sono un po’ più grandicelli? Allora mettetevi comodi sul divano e cominciate a parlare di quel loro certo desiderio (cos’è? parlano sempre di… ecco, proprio quello) oppure uscite a fare due passi insieme se ve lo hanno chiesto. I figli invece sono ancora un po’ più grandi? Okay, cominciate a fare un bel massaggio rilassante (funziona sempre) e parlate, lasciate che tutti e due possiate raccontarvi. Poi guardatevi insieme un video del cantante o del gruppo che vostro figlio adora, fatevi pure un video di una situazione comica che loro conoscono e che vogliono condividere con voi.

Insomma, mollate serenamente quello che state facendo o che stavate per avviare e dedicate tempo ai figli.

Pensate davvero fra qualche tempo di ricordarvi di quella camicia a righe che rimase stropicciata due giorni in più in fondo alla cesta della lavanderia?

Davvero credete che non sparecchiare subito dopo pranzo, riassettare la cucina assolutamente prima di fare qualsiasi altra cosa, davvero siete convinti che queste solite attività tralasciate per qualche ora vi porteranno allo sfacelo? Ricorderete quei piatti sporchi nel lavello per la vita eterna?

 

Il tempo trascorso con i figli si trasforma in bene, soddisfazione, legame forte, sorrisi, relax, divertimento, vicinanza, aiuto, complicità… e chissà quanto altro.

Che dite? Ci proviamo?

Dai… e fatemi sapere.

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Mrs. Plonery Written by:

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