Una storia che commuove. L’amore a colazione, in un bar

Oggi vi racconto una storia che mi ha commossa. Tanto. Ho visto una scena d’amore che mi ha ribaltato l’umore, mi ha accarezzato il cuore.

Non c’entrano mamme, né bimbi, né affetti, né nulla.

Lo considero un regalo di questa giornata e mi fa piacere condividerlo con voi.

Ero al bar e stavo facendo colazione. E’ entrato un signore anziano, sulla settantacinquina. Pantaloni scuri e camicia bianca, i capelli pettinati all’indietro e gli occhiali con la montatura scura. Le spalle un po’ curve.

Ha chiesto un budino di riso.

Il barista ha guardato tra le paste: “Non c’è, credo che sia ancora in forno”.

Il signore ha storto la bocca, è sembrato dispiaciuto.

“Mi dia qualcosa con il riso” ha detto.

“Ci sono le sfoglie, queste qui sono con il riso” ha indicato il giovane di là dal banco.

L’anziano ha puntato il dito sul vassoio vicino, dov’erano sistemate altre sfoglie spolverate di zucchero al velo: “Quelle a cosa sono?”.

“Alla crema”.

“Va bene. Mi dia quella più gonfia, quella lì grande” ha specificato indicando la sfoglia più invitante di tutte.

Il barista ha afferrato il pezzo dolce con una salvietta e l’ha porta all’uomo anziano che ha chiesto anche un cappuccino. “Lo devo portare via” ha precisato.

Il giovane ha preso una tazza di plastica, ha messo dentro il caffè e il latte con la schiuma. Poi ha preparato una bustina di zucchero, una palettina di plastica e un tovagliolino di carta.

“Stamani è da solo? Sua moglie non c’è?” ha chiesto il barista.

“Certo che c’è” ha preso sfoglia e cappuccino ed è uscito senza pagare.

E’ ritornato dopo mezzo minuto, con le mani vuote.

“Vorrei una sfoglia alla crema e un cappuccino” ha chiesto.

“Da portare via?” ha fatto l’altro dietro alla vetrina dei dolci.

“Come prima, uguale”.

L’anziano ha aspettato di nuovo, con una mano ha preso la sfoglia avvolta nella salvietta e con l’altra la tazza di plastica con il cappuccino.

Prima di uscire ancora dal locale ha detto al barista: “E’ la prima volta che mia moglie non può scendere a fare colazione con me. Torno dopo a pagare”.

Quando ho finito il mio caffè macchiato e sono andata fuori, davanti alla mia auto era parcheggiata una Panda bianca e dentro c’era una coppia di anziani che stava facendo colazione. Lui, quello con la camicia bianca e gli occhiali, al posto di guida e lo sportello aperto. Seduta accanto una signora con i capelli corti color paglia, il viso scavato e gli occhi piccoli. Stava mangiando una sfoglia avvolta in una salvietta. Sul piano del cruscotto della Panda erano sistemate due tazze.

Li avevo tutti e due davanti, al di là dei vetri delle nostre due macchine parcheggiate una contro l’altra.

Non riuscivo a staccare gli occhi da quei due.

Amore durante la colazione al bar

Devo aver sorriso, perché quando gli occhi vedono l’amore il cuore sente una carezza e il viso si fa contento.

Lui con la mano ha scosso qualcosa dalla maglietta della signora, sul petto. Dev’essere stato per mandar via lo zucchero al velo della sfoglia alla crema che quando l’addenti svolazza dappertutto.

Li ho guardati mentre andavo via. Loro hanno continuato a fare colazione insieme, dentro alla Panda parcheggiata come fossero nel più bel locale del mondo.

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Mrs. Plonery Written by:

One Comment

  1. Irene
    9 ottobre 2017
    Reply

    Bellissima storia che mi ricorda i miei nonni: nonna cammina male e nonno, tutte le volte che vanno ad una visita, le porta una sfoglia e un cappuccino in macchina! Sono come il cane e il gatto.. Ma non potrebbero mai stare lontani
    Un amore semplice ma vero

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