Un caftano per l’estate, l’abito che fa moda in libertà e tanti colori

Ma come, non hai un caftano? Mi riprende un’amica in riva al mare mentre monitoriamo i figli in acqua.

No, non ce l’ho un caftano. Rispondo serafica.

Capisco dalla sua smorfia, pure gentilmente nascosta con un gesto delle mani fra i capelli, che non avere un caftano nell’armadio per lei è come non avere nemmeno un paio di ciabatte nella scarpiera.

Se vuoi te lo presto – si offre generosa.

Ma su… Prestare il caftano… E che sarà mai!

Appena l’ho detto a UoVo, la reazione è stata del seguente tenore.

Uno. Intanto non si chiama proprio caftano… ha precisato.

Due. Siamo stati invitati a una festa a tema arabo? ha chiesto.

No, veramente mi piacerebbe mettere un caftano. Ce l’hanno tutti… ho detto.

Ecco, hai risposto come fanno i figli – mi ha fatto notare.

Ah, in effetti una rispostaccia! I Plonerini se avessero ascoltato un mio autogol come questo (ce l’hanno tutti, lo fanno tutti, ci andranno tutti…) festeggerebbero un anno intero.

Vi racconto questa cosa del caftano perché l’estate, più delle altre, è la stagione delle cose comuni. Ma a volte, le cose sono talmente comuni da sfuggirci con il loro significato e origine.

Che cos’è?

Allora due parole sul caftano che molti indossano in questi giorni e sere d’estate: perché è perfetto per il fisico minuto e per quello più cicciottello, perché va bene al mare e alle feste di sera, perché è comodo e azzeccatissimo per chi deve stare dietro ai figli senza badare troppo all’abbigliamento, perché si trova nei mercatini low cost ma anche nelle boutique realizzato con tessuti pregiati. Insomma, il caftano è per tutti ed è diventato una cosa comune dell’estate.

Si tratta di una tunica la cui origine è araba. Il nome deriva da quaftan, un abito indossato nelle cerimonie nuziali. E’ uno degli abiti più antichi della cultura marocchina ma resiste al tempo, alle situazioni e alle stagioni. Il caftano oggi è dappertutto, mi piace molto e dà all’armadio un tocco di colore ma anche di charme.

Un abito, mille versioni!

Ampio e lungo, il taglio di questo capo è quasi sempre lo stesso, lo troviamo però in molte versioni: etno, folk, molto glamour, tempestato di strass e pietruzze, iper iper ricamato e scintillante per qualche festa, lungo fino ai piedi o corto ai fianchi, molto easy di cotone o a veli di chiffon e una quantità di cristalli. Si è visto spuntare sugli short in denim, con le maniche lunghe e ampie oppure corte al gomito, chiuso davanti o con uno scollo profondo bordato di lustrini. Negli anni Sessanta la giornalista Diana Vreeland lo portò negli Stati Uniti dopo un viaggio a Marrakech e nel decennio successivo la moda internazionale l’ha diffuso un po’ dappertutto.

Caftano bianco e nero e a colori

Dalle nostre parti è salito alla ribalta ed ha cominciato a diffondersi anche nella moda low cost una quindicina d’anni fa. Ora possiamo trovarlo dovunque.

E cosa mettere ai piedi se sopra avete un caftano?

Gli stilisti sulle passerelle hanno fatto vedere qualsiasi tipo di calzatura: dalle scarpe basse di tessuto o corda ai sandali allacciati, ai tacchi vertiginosi. Tutto si può con un caftano addosso.

Se già non avete il vostro caftano nell’armadio, forse è il caso di correre ai ripari: per quelli più costosi è tempo di saldi e magari riuscite a prendere un bel capo a prezzi abbordabili, mentre per quelli più semplici e alla portata di tutte le tasche basta girare qualche mercatino o negozio low cost e avete il look giusto per questi giorni d’estate.

E’ adatto alle mamme.

Ah, un tocco di mamma anche nel caftano… Ai figli più piccoli piace molto giocare a nascondersi nell’abito di mamma. Mentre i più grandi sono affascinati dalle forme e dai colori. Sicuramente avrete un bel po’ di selfie con loro mentre indossate quell’abito là…

Che dite – moda a parte – non sono motivi sufficienti per correre a comprarne uno?

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