Quanto vale il tempo di una madre che lavora?

Quanto vale il tempo di una madre che lavora? Eh, che dite? Quanto può valere?

Non dipende dalla professione, dalla posizione raggiunta, dalle responsabilità in ufficio, dall’azienda da guidare. No.

Il tempo di una madre che lavora non si misura con il reddito che guadagna.

Sia per un’affermata professionista che per l’addetta alle pulizie nei bagni di un autogrill, il tempo di una madre che lavora ha valore in proporzione ai bisogni che quella donna riesce a soddisfare. Suoi e dei suoi cari.

Vediamo di capirci.

Una MML (madre-moglie-lavoratrice) sa che il fattore tempo è estremamente importante. Tante sono le cose da far stare nella giornata di una donna che ha dei figli, magari un marito o un fidanzato, una casa da gestire e un lavoro da portare avanti. Sappiamo benissimo che la nostra testa non funziona mai a senso unico, non pensiamo mai una cosa alla volta. Siamo in ufficio e mentalmente ripassiamo quello che ci serve per la cena di stasera, nel bel mezzo di una riunione la scuola ci chiama per dire che il figlio ha mal di pancia, ci stiamo giusto sedendo alla scrivania per iniziare la giornata e lo smartphone s’illumina con un messaggio del figlio più grande (domani verifica d’inglese ma a casa è sparito il vocabolario), oppure siamo impegnate nel pieno della stagione lavorativa e ogni sera arriviamo tardi a casa e per domattina serve la torta per festeggiare con l’insegnante di ginnastica; e poi hanno anticipato l’orario dell’allenamento in palestra e quando il figlio è pronto noi stiamo ancora lavorando.

Insomma, mamme, quante potremmo dirne di queste situazioni? Immagino che se ci mettessimo tutte insieme verrebbe fuori una lista di una lunghezza da guinness world record.

Ma andiamo con ordine. Okay, il tempo non ci basta mai e spesso tenere in equilibrio la vita privata con quella lavorativa è veramente pesante.

Eppure una via per dare un senso alle nostre corse, ai nostri affanni e a volte anche ai nostri sensi di colpa esiste.

Il valore del tempo di una madre che lavora si misura con le necessità, i bisogni, le aspettative, i “vorrei” che riusciamo a soddisfare. Ed ecco che il mondo lavorativo di tutte noi si livella: non c’è differenza tra la mamma medico e la mamma sarta (mi dicono che è un’attività che sta tornando in auge), tra la mamma imprenditrice e l’operaia. Perché il senso del tempo non lo dà il lavoro ma la condizione di donna e madre e magari moglie o compagna.

Lo sapete quanto vale il tempo impiegato con i nostri figli a preparare biscotti colorati o la torta zebrata? Cercate la risposta nei sorrisi dei vostri bimbi e nei loro occhi luccicanti. Poi cercate la risposta nel vostro cuore felice.

Mp con orologio e clessidra

Un’altra domanda: lo sapete quanto vale il tempo impiegato con i vostri figli a colorare il loro personaggio preferito e a scegliere i pennarelli giusti e magari un po’ di matita per le sfumature?

Ancora: lo sapete quanto vale il tempo impiegato con i vostri figli a ridere mezzi nudi sul lettone e a raccontarsi di quella volta sfogliando vecchie foto di famiglia?

Cercate le risposte nelle facce dei vostri figli e anche nel benessere che provate voi stesse.

Immagino che qualche MML che sta leggendo stia pensando qualcosa tipo… ma cosa racconta questa qui! Ho da lavorare, io. Ho una famiglia da mantenere, io. Ho un lavoro importante, io.

Ecco il punto su cui vorrei farvi soffermare: la difficoltà di tutte noi MML sta nel sapere dosare i tempi per dedicare spazio a ogni ambito che ci sta a cuore, la famiglia e il lavoro soprattutto. Eventualmente anche qualche passione che può ricaricarci.

Se riusciamo a distribuire con ragionevolezza il tempo da dedicare ai nostri cari e alle varie attività che ci preme fare insieme, allora il valore di quel tempo si può misurare con i bisogni soddisfatti e con il conseguente benessere che ne ricaviamo.

Dunque il tempo di una mamma che lavora è prezioso sempre, a prescindere dalla sua attività.

Tornerò su questo argomento perché ritengo che sia una chiave di lettura, uno spunto di riflessione per molte mamme che credono di non potercela fare. Ma che al tempo stesso pensano che passare un’ora a camminare fianco a fianco con il proprio figlio – che sia piccolino o più grande – sarebbe bellissimo ma… e chi se lo può permettere?

Ragioniamo, mamme care. Il tempo di una mamma che lavora può essere da ritagliare, da far avanzare, da prendere al volo, si può dire in tanti modi. Di sicuro è prezioso perché è destinato anche a far spuntare un sorriso sulla bocca dei nostri cari.

Vi pare poca cosa?

 

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Mrs. Plonery Written by:

2 Comments

  1. 21 aprile 2017
    Reply

    Quanto hai ragione!! Il lavoro ci porta via tanto tempo e sta a noi riuscire a gestire al meglio il tempo che ci rimane libero per farne un momento di qualità di vita per noi e i nostri figli. Ma è proprio difficile!

    • 21 aprile 2017
      Reply

      Grazie, Rossella. Ricordiamoci che è nella difficoltà che dobbiamo saper trovare quel “che”, per poter dire con orgoglio sì, sono una MML e mi piace. A presto

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