Pantofole e palla da pilates. Il racconto di una MML in Austria tra ufficio e famiglia

Mammeeeee! Che ne direste di muovervi in ufficio a piedi scalzi o in pantofole? E il venerdì pomeriggio sempre libero? Ma anche gli altri giorni, mai fuori dal lavoro dopo le 17? E per sgranchirvi schiena e gambe, che ne pensate di una palla da pilates accanto alla scrivania invece della solita poltroncina girevole?

Cose da film, dite? Macché, care MML (madri-mogli-lavoratrici). Succede nella vicina Austria, dove donne come noi – hanno un lavoro d’ufficio ma pure figli da accudire e educare, da seguire nella scuola e nello sport – possono contare su accordi e accorgimenti che alleggeriscono gli impegni e i doveri. A raccontarlo è Diana, una mamma italiana che da un paio d’anni si è trasferita a Innsbruck con la famiglia. L’ho conosciuta facendo blogging e un giorno, nella Rete, ho incrociato il suo diario online Lamiavitadamammainaustria.

In un post raccontava le mamme lavoratrici che aveva conosciuto, com’è organizzata la loro giornata in ufficio e poi i centri-gioco, le vacanze e molto altro. Ho pensato d’invitarla qui sul blog a raccontarci qualcosa delle mamme che vivono a pochi chilometri dall’Italia, le MML austriache. Uno guardo tutto suo, un punto di vista. Ecco che cosa Diana scrive per noi, per dirci qualcosa che l’ha colpita arrivando dall’Italia.

Sono arrivata a Innsbruck a luglio 2014, dopo aver risposto a un’offerta di lavoro su internet.

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Trovare un lavoro qui è stato relativamente semplice e completamente on-line. A ogni curriculum inviato segue una risposta, quasi sempre esaustiva e personalizzata. Eventualmente un primo colloquio via Skype per chi vive all’estero e successivamente un incontro di persona se l’interesse prosegue da entrambe le parti. Il fatto di avere dei figli non costituisce un discrimine, a patto che ci sia l’intenzione di lavorare full-time. Questo perché la maggioranza delle mamme austriache lavora par-time (sempre che lavorino)!

C’è molta flessibilità nei contratti di lavoro, un full-time può essere di 40 ore così come di 38,5; quest’ultima opzione per la maggior parte dei lavori d’ufficio. Il part-time invece è sempre contrattabile: il limite massimo è generalmente di 35 ore, per poi passare a 30, 25, 20, ma anche 15 o addirittura 10. Anche l’orario si può negoziare: per i lavori d’ufficio non va mai oltre le 17.00 dal lunedì al giovedì, e non oltre le 13.00 al venerdì. Ovviamente l’entrata del mattino e la pausa pranzo sono altrettanto flessibili e quest’ultima non dura mai più di un’ora.

Questo tipo di regolamentazione rappresenta naturalmente un vantaggio per una mamma che non vuole rinunciare al lavoro e alla carriera senza sacrificare la famiglia, con l’unico lato negativo di non essere sempre ben vista socialmente, soprattutto se vive nei piccoli centri. L’Austria infatti è un paese piccolo, ricco e isolato tra le montagne, e ancora il ruolo della donna è considerato principalmente quello di allevare i figli dedicando loro il maggior tempo libero possibile, conciliando naturalmente un lavoro, ma con la mera funzione di garantire alla donna un’indipendenza economica, non certo di rappresentare una soddisfazione personale!

La vita d’ufficio per me è stata una piacevole scoperta! Tanto per cominciare, l’ambiente. La quasi totalità degli uffici in cui sono entrata sono moderni, completamente o quasi finestrati, e quindi luminosissimi, ordinati e puliti. La cosa che mi ha subito colpito è stata il silenzio. Per contro, le pause caffè sono frequenti e avvengono spesso all’aperto, dato che parecchi posti di lavoro prevedono uno sfogo esterno quale una terrazza o un balcone, spesso dotato di sedie e poltrone per il relax! Una bella novità per me è stata la cucina, sempre presente negli uffici austriaci, come angolo o come vera e propria stanza, dotata di microonde, piano cottura a induzione, bollitore e frigorifero. In molti casi è presente addirittura un tavolo da pranzo, per chi fa la pausa di mezz’ora.

Lamiavitadamammainastria- home page

Ma quello che vi stupirebbe di più passando di qui sono certamente le ciabatte! Quasi tutti infatti lavorano in pantofole, chi d’estate addirittura scalzo. Può effettivamente far ridere, ma qui la comodità è un must in ufficio e la moquette a terra concilia una mise rilassata! A tale proposito, non è raro vedere un impiegato saltellare su di una palla da pilates al posto della classica poltrona girevole…non sia mai che la salute di un dipendente si sacrifichi in nome della formalità!

Questo e molto altro è il mondo di lavoro in Austria, dove le mamme si alzano presto alla mattina, ma solo per uscire prima dal lavoro al pomeriggio! Se vi piacciono le montagne, la neve, e i ritmi di vita rilassati questo è certamente il posto per voi. Potete aspirare a essere casalinghe più o meno disperate, così come degne eredi della signora Emma Marcegaglia, senza dover rinunciare a portare i vostri figli al corso di nuoto. Ma i tacchi…a questi dovreste sicuramente rinunciare! (comprate piuttosto un bel paio di ciabatte).

 

 

Chi è la blogger che ospitiamo in questo post. Mi chiamo Diana, ho 31 anni e sono modenese, trapiantata a Innsbruck, nel cuore delle Alpi austriache, da quasi 2 anni. Le ragioni che hanno portato la mia famiglia all’estero sono molteplici, e si possono riassumere nel desiderio di un’esperienza multiculturale, nella prospettiva per nostra figlia di imparare una lingua straniera senza fatica e, soprattutto dal mio punto di vista, di riuscire finalmente a conciliare l’essere mamma con l’essere una donna che lavora. Ho da poco aperto un blog, http://lamiavitadamammainaustria.blogspot.co.at/ , in cui racconto la mia esperienza di mamma oltre il passo del Brennero, con l’intento di condividere pro e contro di questa meravigliosa esperienza che già ci ha arricchito tantissimo!

 

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