Le frasi da non dire (e spunti per ricaricarsi)

Siete appena tornati dal lavoro con i capelli arruffati come se un criceto vi avesse giocato in testa tutto il giorno? Avete un sorriso sulle labbra che vi fa sembrare Brontolo dei Sette Nani? Avete discusso con un amico? Insomma, è stata una giornata no?

Perché? Perché al lavoro qualcosa non è andato per il verso giusto o magari è un periodo in cui non riuscite a essere positivi? Oppure vi è scappata qualche frase infelice che ha guastato il clima con un conoscente o un parente?

Ci sono frasi che è meglio non pronunciare. Non solo e non tanto nell’ambiente di lavoro, ma sempre. Ecco, vorrei darvi qualche spunto di riflessione mettendo giù una dietro l’altra alcune frasi che non sono da dire mai, né ad amici né a capi, né a compagni né a parenti. Evitatele, mangiatevi la lingua ma soprattutto reagite cercando in voi stessi la voglia di mettere passione in quello che fate.

I risultati arrivano di sicuro, almeno quelli che vi riguardano da vicino, ovvero l’autostima, la voglia di farcela, la motivazione a dare il meglio. E le relazioni risulteranno più forti e virtuose.

Ma vediamo qualche parola da bandire, le frasi che non dovrebbero uscire dalla nostra bocca.

Non posso farlo.

Se dite questo, chi vi ascolta pensa che siate pigri e insicuri, magari crede pure che non siate disposti ad accettare sfide o ad aiutare.

Quindi se qualcuno vi chiede di fare qualcosa, fatela mettendo il meglio di voi.

Ma anche: no, questo non si può fare. Un consiglio: trovate il modo e cercate di portate a termine nel migliore dei modi ciò che vi stanno chiedendo. Dopo vi sentirete più soddisfatti.

Ho avuto un’idea ma può darsi che sia debole, magari non ha senso.

Perché autoditruggervi? Non dite che la vostra idea può essere sciocca, prima di tutto perché dimostrate di avere un’autostima sotto al livello di guardia. E questo non va bene, anzitutto per se stessi.  Se noi per primi non crediamo nelle nostre idee, figuriamoci chi abbiamo di fronte! Se avete avuto un’idea presentatela al meglio e sostenetela, apritevi al confronto: quell’idea, quell’intuizione può solo migliorare.

Grattacielo a Milano

La colpa non è mia.

Non scaricate la colpa, please!  Se qualcosa è andato storto tappatevi la bocca ed evitate di puntare il dito su qualcun altro dicendo ecco, anche questa volta si è dimenticato, anche questa volta non ha verificato…. E via così. Assumetevi la vostra parte di colpa, date spiegazioni su come sono andate le cose e lasciate che ciascuna parte tragga le proprie conclusioni. Basta così, niente polemiche né recriminazioni. Perché sprecare energie a denigrare chi ci sta intorno? Molto meglio utilizzarle per migliorare noi stessi.

Non sopporto questa incombenza.

Ecco la frase da cancellare, da non pronunciare, da non pensare nemmeno. Non tanto perché chi avete di fronte non vuole sentirvi dire che detestate quello che avete da fare, ma prima di tutto perché è un’affermazione che non vi carica, che non motiva, che affossa il vostro impegno. Molto meglio pensare positivo anche quando stiamo attraversando un periodo non proprio brillante. Allora, la frase negativa si tramuta in una roba di questo tipo: ho bisogno di concentrarmi di più per riuscire a focalizzare nuovi obiettivi e quello che sto facendo assumerà un altro aspetto, un fascino nuovo.

 

Che dite? Non è da provarci in tutte le situazioni?

Via le frasi infelici e avanti con l’impegno a voler fare meglio. Scommettiamo che ci sentiremo più distesi?

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