Il buon senso è l’arma segreta delle donne-mamme contro lo stress da multitasking

Il multitasking non fa bene al cervello. In altre parole, fare e pensare e dedicarsi a più cose contemporaneamente e per un lungo periodo non tiene in allenamento i nostri indaffaratissimi neuroni, bensì alla lunga potrebbe danneggiarli.

Ora, una cosa così detta a noi MML (madri-mogli-lavoratrici) è peggio di un muro invalicabile che ti si para davanti alla porta di casa la mattina poco prima delle otto.

Ma chi lo dice che il multitasking non va d’accordo con la salute del cervello? A questa conclusione sono giunti alcuni studiosi americani, tra i quali navigati neuroscienziati cognitivi, che già da un po’ di tempo hanno diffuso i risultati delle loro osservazioni.

Ora, cari miei, qui si tratta di fermarsi qualche minuto, mettersi a un tavolino e provare a capire meglio. Sì, lo so che state pensando “e dove trovo qualche minuto per mettermi anche al tavolino…”. Però dare picconate ai nostri neuroni senza nemmeno aver provato a saperne di più non mi pare una gran cosa.

Impegni in agenda

Intanto che scrivo, l’agenda elettronica segnala che gli appuntamenti dei prossimi giorni sono uno dietro l’altro di ogni ordine e grado: feste di saluto con le classi dei Plonerini, gare sportive con premiazioni di fine stagione, due riunioni di lavoro, il tagliando all’auto programmato, bollettini in scadenza, evento di lavoro da organizzare, due richieste di UoVo che-anche-queste-le-rimandiamo-da-due-mesi-due, due feste di compleanno di amici rispettivamente di Plonerino piccolo e medio. Intanto rifletto che meno male ci sono le agende elettroniche, perché se fossimo ancora alle pagine scritte a mano avrei un problema ulteriore: dove la tieni un’agenda grande come un lenzuolo?

D’altra parte leggo che da diversi mesi sono stati resi noti i risultati di questo simpaticissimo studio fatto negli Usa. Condivido con voi per più motivi:

  • pura solidarietà
  • mal comune mezzo gaudio
  • vuoi vedere che qualcuno è a conoscenza di un contro-studio che dimostra la bontà del multitasking?
Come si prosciuga il cervello

Secondo gli studiosi americani, fare più cose contemporaneamente è un po’ come succhiare risorse al nostro cervello che alla lunga potrebbe risentirne. Dunque non è tenersi in allenamento ma affaticarsi. Pare che la nostra testa sia programmata per fare una cosa alla volta (ma non ditelo in ufficio e nemmeno a casa) e quando invece facciamo più attività insieme i nostri neuroni non se ne prendono sulle spalle un po’ ciascuno ma fanno sempre “zapping” tra una cosa e un’altra. Alla lunga, il continuo ping pong da un’attività X a un’attività Y esaurisce la mente, affatica le risorse cognitive e se non ci mettiamo un freno pare aumentino i livelli di cortisolo – l’ormone dello stress – che può danneggiare la nostra regione di memoria con ovvie misere conseguenze.

Donna con buoni propositi scritti

Qualche soluzione

Soluzioni? ci stiamo chiedendo.

Ecco, appunto, soluzioni. Perché si fa presto a dire che dobbiamo fare un passo alla volta, un piede dietro l’altro. Poi però le nostre giornate sono piene zeppe di impegni, cose da fare, persone da accudire, lavori da svolgere che se non ci mettiamo a correre ci crolla tutto addosso.

Tanto per farvela breve, qualche neuroscenziato ritiene che le tattiche di buon senso siano quelle che ci possono salvare dal rimbambimento precoce. Ricordiamo che il nostro cervello è programmato per fare una cosa alla volta e a quella dovremmo dedicare il massimo dell’energia e della creatività. Allora sì, da cosa… nasce cosa.

Sto pensando che noi MML, pure nel bellissimo caos delle nostre giornate di mamma e di donna, sappiamo che ci sono attività particolarmente gratificanti, appaganti, rincuoranti e via così con tutti gli “anti” che conoscete. Stiamo bene qualche ora a giocare con i figli, ci piace anche buttarci a capofitto su un lavoro cui teniamo particolarmente, poi cerchiamo di gongolarci sotto le spazzole del parrucchiere che ci fa belle, oppure concentrate in palestra a darci di addominali, o sedute a tavola con lui per una pizza. Il tutto, appena possibile e quando ci riusciamo, condito con un po’ d’ironia.

Ecco, allora il multitasking diventa sostenibile. E se ogni tanto riusciamo a infilare il buon senso fra le nostre tante incombenze quotidiane, forse anche gli studi americani cominceranno a essere più magnanimi con le MML diffondendo risultati incoraggianti.

Buon senso, miei cari, buon senso ci dicono.

Che faccio, lo metto in rosso nell’agenda elettronica su tutti i giorni della settimana?

Buon senso, Mrs. Plonery, buon senso.

 

 

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Mrs. Plonery Written by:

One Comment

  1. 15 giugno 2016
    Reply

    sul buon senso nulla da eccepire, ma vorrei aggiungere anche un’altra cosa……… “godiamoci ” le cose che in quel momento stiamo facendo, sia il tempo dedicato ai nostri bambini sia cucinare un piatto oppure correre o ancora un caffè con un’amica per organizzare la festa…..insomma godiamoci l’attimo che stiamo vivendo perché oltre a non ritornare mai più, sarà altrimenti un’altra occasione persa e mentre stiamo svolgendo “un compito” non pensiamo a quello dopo!!! buona giornata a tutte!! tante di noi avranno già lasciato il blocchetto di partenza e saranno nel pieno…!!!

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