Il Babbo Natale delle mamme arriva il 27

Il Babbo Natale delle mamme arriva tre giorni dopo quello dei bimbi. Il 24 dicembre sera o notte gira per le case l’omone vestito di rosso e la barba bianca per distribuire i giocattoli e sorprese ai figli, e qui le mamme accendono i loro più bei sorrisi e si divertono e giocano e ridono e fanno foto e costruiscono ponti e guidano macchinine telecomandate.

Tre giorni dopo, il 27 dicembre, Babbo Natale parte di nuovo dal suo Villaggio al Polo Nord e torna da queste parti in giro per le case a portare doni e sorprese alle mamme.

Inutile che ve lo dica, mamme care, Babbo Natale aspetta la letterina dei bimbi e poi anche quella delle mamme.

Ecco la lettera di una mamma a Babbo Natale, la mia letterina.

Caro Babbo Natale,

quest’anno voglio essere breve. La mia letterina è questione di sopravvivenza. Non vorrai mica lasciare insoddisfatta proprio una mamma che lavora?

Ci sono tre o quattro cosucce che mi servono più del pane (tra l’altro è un periodo di dieta strettissima e quindi del pane ecchissenefrega).

Ti dico i settori: è più schematico e anche te fai prima di sicuro a cercare gli oggetti nei reparti giusti in quell’immenso villaggio magico dove abiti.

Figli e scuole dei figli

Per cortesia, portami una segretaria o un segretario affinché io possa cominciare a delegare le riunioni, gli approfondimenti, il consiglio di classe, quello d’istituto, le commissioni per la mensa, il gruppo delle gite, le chat su whatsapp, le collette per le associazioni, i regali collettivi per il terzo matrimonio di almeno quattro genitori della classe, le iscrizioni ai corsi d’inglese, lo stage di teatro, e le ore di laboratorio per piccoli bibliotecari. Vedo di resistere fino al 27 dicembre ma non andiamo oltre: al rientro dalle vacanze di Natale mi serve un aiuto vero.

Lavanderia di casa

Due asciugatrici a doppio oblò e almeno un’altra lavatrice, più un ferro da stiro autoscorrevole e con i sensori che proceda avanti e indietro sui tessuti fino alla loro completa stiratura. Qui a casa la situazione-panni è in pieno tsunami, c’è assolutamente bisogno di un supporto massiccio. Confido nel tuo potere ultramagico e se riesci a portarmi l’attrezzatura giusta, sappi che puoi approfittare della mia lavanderia per una divisa da Babbo Natale sempre pulita, rossa e perfettamente stirata.

Divano in salotto

Chiedo cortesemente un meccanismo ad aghi da azionare a distanza mediante telecomando. La sera quando è ora di chiamare i figli per andare a prepararsi e filare a letto, sembra all’improvviso di vivere in una casa di sordi. Visto che le parole sono efficaci come la crema idratante spalmata sugli scogli, mi rivolgo a te che hai sempre sorprese infallibili. Quel marchingegno di cui mi parlavi lo scorso anno, ora per me è indispensabile. Quando si preme “go” sul telecomando, dai cuscini del divano spuntano aghi disposti per file diagonali. E i cari piccoli sederini si sollevano con una certa sollecitudine.

Lavoro

Mi serve urgentemente un tappo, o un rotolone di nastro adesivo, o una museruola o insomma qualcosa che tappi la bocca di chi se ne esce fuori con la richiesta urgente proprio quando sto per infilare il giacchetto e uscire dal lavoro. Quando ho già arginato almeno una ventina di richieste per ciascun figlio – comprese i quando vieni? quando arrivi? quando sei qui? mi ricarichi il telefono? mi compri il quaderno a righe di terza? mi accompagni dall’amico per il torneo di play station? – dicevo… quando ho già risposto e messo riparo alle richieste dei figli e vedo ormai l’uscita dal lavoro a un passo da me, quando sono pronta a spegnere per correre verso casa, ecco qualcuno in ufficio che ha bisogno ancora di un dato, un intervento, un consiglio, un appuntamento, un fascicolo, una telefonata, un report, un qualsiasi-cosa. Ecco, serve il tappo o un suo equivalente.

Caro Babbo Natale,

confido nella tua comprensione e nella tua immensa inventiva. Ti aspetto con fiducia prima il 24 dicembre nella versione-mamma-di-bambini-che-ti-aspettano-impazienti e poi, tre giorni dopo, il 27, in versione mamma-che-vuole-sopravvivere-ad-uno-splendido-caos.

Tutti verso il Natale!

Mrs. Plonery

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