Giochi di magia con le carte per migliorare la concentrazione e farsi nuovi amici

I giochi di magia con le carte servono a socializzare e a migliorare la concentrazione. La riflessione è di Plonerino grande che tutto soddisfatto apre e chiude la sua scatola di carte magiche.

“Posso farti un gioco con trucco, mamma?”.

Cosa rispondo mentre spadello pomodoro e basilico per dare agli spaghetti già in cottura un sapore vagamente estivo?

“Dai, mamma, solo uno” insiste mostrandomi il mazzo aperto nella mano come i prestigiatori veri.

“Va bene, ma sbrigati che ho il sugo sul fuoco”.

“Scegli una carta, quella che vuoi, da qui”.

“Fatto” e tiro fuori una carta dal mazzo messo a ventaglio.

“Guardala e rimettila in mezzo, in una posizione qualsiasi” ordina il maghetto.

E’ un cinque a cuori, ma non glielo dico.

Comincia a mischiare le carte, taglia il mazzo, mi guarda con i suoi occhioni e ride sornione.

“Sbrigati che gli spaghetti sono quasi cotti” tiro via cercando di sveltire tutta quella procedura di carte messe sopra e sotto, tre avanti e tre indietro, conta fino a dieci e via così.

Carte da gioco per magie

“Okay, ora preparati. Questa è una predizione. Quindi sto per mostrarti una cosa che contiene l’indicazione della carta che hai pescato all’inizio del gioco”.

Ma figuriamoci, penso sorridendo, questo ha rivoltato le carte una decina di volte, contato avanti e indietro, mischiato e tagliato e ora che ne sa del mio cinque a cuori.

Plonerino infila la mano destra nella tasca dei jeans e tira fuori il contenitore del mazzo e mi mostra da un lato l’immagine del mazzo magico e dall’altra… eh sì, sull’altro lato della scatola è appiccicato un bigliettino bianco con la scritta “cinque a cuori”.

“Dai, non ci credo! Ma come hai fatto a sapere che pescavo proprio quella?” ho domandato sorpresa.

Lui si è gongolato nei miei complimenti ma ovviamente non svela il trucco.

Allora quel tempo passato a leggere libricini sui giochi di carte, minuti e minuti di youtube con i video di prestigiatori esperti che maneggiano le carte come se stessero suonando uno strumento musicale, gli acquisti online sui siti specializzati in materiale “magico”, ma allora tutto questo riesce a trasformare in mago provetto anche un Plonerino!

“Ti dico solo questo, non sai quanti amici nuovi conosco con queste carte. E poi si sa, i giochi di magia aiutano la concentrazione” dice Plonerino grande dall’alto della nuova conquista.

Concentrazione? Ho subito cercato d’indagare.

Sapete che c’è del vero?

Più concentrazione con le carte.

Gli studi scientifici dicono che si può allenare la memoria visiva proprio con i giochi di carte, e se giochiamo con una certa costanza i risultati non tardano ad arrivare. La memoria sappiamo che è un’ottima alleata per lo studio e per i ragazzi non è roba da poco. Lo scopo è di sviluppare la capacità di mantenere viva l’attenzione su quello che stiamo facendo.

Carte da gioco in verticale

In sostanza, un giochetto da ragazzi può essere un valido aiuto per molte attività, magari anche quelle scolastiche. Perché non rifletterci su e tenerne conto all’occorrenza?

A sottolineare l’importanza delle attività ludiche ci pensava già Platone col suo “si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco, che in un anno di conversazione”.

Gli esperti negli studi più recenti sostengono che i giochi, compresi quelli con le carte, arricchiscono i legami tra le cellule e stimolano i neuroni a stare in contatto fra loro. Dunque c’è da pensare a una maggiore capacità di pianificazione, memoria, attenzione e ragionamento. Quanto alle carte, secondo gli studiosi i benefici derivano molto dal fatto che richiedono alla nostra testa di mantenere a lungo la concentrazione e pare che questa sia requisito importante per un buon funzionamento cognitivo.

Le carte aiutano la socializzazione.

Fare giochi di prestigio, intrattenere altre persone con le carte mentre si cerca di far sparire quel benedetto asso a picche o di confondere una donna di quadri facendola comparire nel mazzo più e più volte, sappiate che è un po’ come spalancare la porta ai nuovi amici. Figuriamoci se a maneggiare un bel mazzo di carte sono bambini grandicelli e ragazzi.

Quando il gioco funziona, si può chiedere di estendere l’amicizia anche al web e allora ci si può aggiungere su facebook, dicono i nostri nativi digitali, o entrare in un gruppo whatsapp magari a tema “gioco”.

“Ma dove si gioca?” domando a Plonerino.

“Qui, fuori di qui, a casa di qualcuno, dove capita. Basta avere un mazzo di carte”.

E io che pensavo ancora al mago con la bacchetta in mano e l’abracadabra in bocca…

“Aspetta… un altro trucco, guarda… Scegli una carta e tirala fuori dal mazzo” riparte quello.

Ooooh, questi maghi 😓

 

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Mrs. Plonery Written by:

2 Comments

  1. 20 novembre 2016
    Reply

    Ciao Mrs. Plonery, anche a mio figlio piacciono i giochi di magia con le carte e con altri piccoli “strumenti del mestiere” 😉
    L’ho fatto pure partecipare ad un piccolo workshop di “magia e illusionismo” e si e’ divertito come un matto ed ha ancora la sua valigetta da mago!
    Oltre al fatto che tutto ciò’ aiuta e stimola la concentrazione (cosa non da poco soprattutto se davanti ad un pubblico), credo che per i bambini la magia, i tricks, siano un bel modo per stupire noi “grandi” che , secondo loro, sappiamo sempre tutto…..
    Non trovi?
    Ti abbraccio e buon divertimento
    xoxo
    Elisa

    • 21 novembre 2016
      Reply

      Sì, Elisa, è bello guardarli mentre tentano di stupirci e soprattutto vedere la loro soddisfazione quando il trucco riesce! E siccome un buon mago deve fare tanto esercizio, finisce che ci ritroviamo con le carte “magiche” in ogni dove, libri a pile per approfondire e ora pure i raduni. Ma lo sai che è proprio divertente!!! Grazie di essere stata con me anche con un po’ di magia. A presto

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