Festa di compleanno? Il padre prepara il rinfresco

Al compleanno di un amico di Plonerino piccolo l’intero rinfresco è stato preparato dal padre del festeggiato. Panini, focaccette, torte, biscotti, tutto ma proprio tutto uscito dalle mani di lui. Certo, starete pensando che era immaginabile perché quel padre tuttofare sarà un pasticcere nella vita. No, non fa il pasticcere.

Vabbè, allora sarà un cuoco abituato alle grandi cucine e cosa vuoi che sia una merenda per bambini. No, non fa il cuoco.

Ma ha lavorato come cameriere in uno dei migliori locali della città e chissà quante volte ha dovuto dare una mano in cucina ed è abituato a osservare e preparare. No, non fa il cameriere.

Ecco perché vi racconto questa cosa, perché nel rinfresco del compleanno di Mattia, sei anni, c’è qualcosa di sorprendente mamme care.

La festa si svolge in un centro-gioco con i gonfiabili e i tappeti sparsi ovunque. I bimbi scorrazzano sudati tra una discesa a testa in giù e un lancio di palline, sali e scendi, salta e rimbalza. I genitori se ne stanno all’ingresso dell’area gioco dove sono stati sistemati due tavoli lunghi, uno parallelo all’altro. Sul primo, bevande di vario tipo, bicchierini celesti e bianchi, tovaglioli con i palloncini stampati, posate e quant’altro. Sul tavolo di fronte, un ricco rinfresco sistemato nei vassoi di carta tutti foderati con carta celeste e blu.

Mentre parliamo, assaggio i biscotti alla cioccolata che sono veramente squisiti, e anche dei pasticcini alla mandorla, ottimi! La mia amica, la mamma di Davide, sta mangiando i tramezzini e dice che sono fantastici con una crema di tonno davvero gustosa.

Intanto cerchiamo di conoscere un po’ meglio i genitori di Mattia che hanno organizzato la festa. I nostri figli sono insieme da poco, da quando è cominciato l’anno scolastico. Ci saremo visti due o tre volte in tutto.

Lei è una donna sulla quarantina, fisico atletico, capelli neri e lunghi, un sorriso dolce. Il marito è un bell’uomo forse di qualche anno più grande di lei, capelli lisci pettinati in avanti e occhi chiari. Avete presente Robert Pattinson, quello di Twilight? Ecco, un finto spettinato però con i capelli brizzolati e probabilmente qualche chilo in più. Insomma, niente di eccezionale ma un uomo piacevole.

Cominciamo a parlare dei nostri figli a scuola, di quanto è simpatica la maestra d’inglese che riesce ogni volta a coinvolgere i bambini in qualche canto e ballo irresistibili. Intanto che scambiamo due chiacchiere, il padre di Mattia ogni tanto consiglia un assaggio.

“Avete provato le schiacciatine alle erbette?”.

Qualcuno allunga le mani e addenta.

“La pizza è particolare, vi consiglio di assaggiarla” insiste. E ci prendiamo dei bocconcini di pizza che non assomigliano né alla sfoglia né agli impasti tradizionali. Però va giù che è una meraviglia e ne mangeresti uno dietro l’altro come le patatine.

Intanto l’uomo con le tempie brizzolate spiega che tutta la parte destra, quella dei vassoi rifiniti con la carta blu, è per celiaci e c’informa che tra gli invitati ci sono due bambini intolleranti al glutine.

Mentre la madre di Mattia racconta che nell’ultimo mese è stata molto impegnata con il lavoro, è un’imprenditrice nel settore dell’arredamento, scopriamo che tutte le bontà sistemate sul tavolo sono opera del marito. Sì, quel tipo con gli occhi chiari e il sorriso buono che sta cercando di corrompere il rigore alimentare delle mamme.

Ci voltiamo verso l’uomo con l’aria interrogativa.

Lui: “Ieri mi sono preso un giorno di ferie dal lavoro per cuocere biscotti, muffin, torta di carote, pizza, tutto quello è qui”.

“Lavori nel settore alimentare o sei un pasticcere?” chiede una mamma.

“No, no, lavoro nelle Ferrovie”.

Occhi delle madri ancora più sgranati. “Nelle Ferrovie?” chiede un’altra per sincerarsi di non aver capito male.

“Sì, è che mi è sempre piaciuto stare in cucina ed è diventato il mio passatempo preferito”.

Ovvio rivolgersi a Claudia, la moglie, con una punta d’invidia. “Ma sei proprio fortunata, con un marito così!”.

Lei sorride con tutto il viso. Si vede che è soddisfatta.

Ci spiegano che hanno tre figli, oltre a Mattia ci sono due femmine un po’ più grandi. In casa c’è molto da fare e bisogna anche far quadrare i conti. La cucina è quasi terreno esclusivo del marito ma per preparare una cena vabbè, un dolcetto con i figli nel finesettimana, passi pure. Ma un’intera festa di compleanno messa su solo da lui mi mancava, sì questa mi mancava. E non ha nemmeno l’ansia di riordinare il tavolo, sostituire dove manca qualcosa, aggiustare le posizioni: se ne sta tranquillo a conversare con gli altri genitori mentre i bambini ci sfrecciano davanti per accaparrarsi una mezzaluna con la glassa di cioccolato, o un bocconcino di sfoglia ripieno di prosciutto cotto.

“L’anno scorso alla festa di Mattia ci furono due bambini che non poterono mangiare niente, per via della celiachia. Quest’anno ci ho pensato e ho fatto la merenda anche per loro. Assaggiate quella crostata, lì quella con i decori a stella, è senza glutine ma mi dicono che non è male”. E ci dà le spalle per tagliare i quadrotti di torta.

Ad una festa di compleanno non ho mai visto le madri così silenziose e rapite dal racconto delle ricette, non c’è stato spazio per il solito chiacchiericcio sulle mamme assenti o sulle maestre di scuola.

Quando arriva la torta di Mattia è un’opera d’arte tutta sul tema di Spiderman, con tanto di grattacielo con il supereroe in cima.

Claudia, la moglie del “mago”, ci annichilisce con un’ultima dichiarazione, prima di impugnare la macchina fotografica e scattare foto al figlio attorniato da una ventina di bambini stonati pure sul ‘Tanti auguri a te’: “La sera arrivo dal lavoro che è l’ora di cena, mio marito ha già pensato a tutto, giusto il tempo di chiamare i figli a lavarsi le mani e andiamo tutti a tavola”.

Le altre ed io sorridiamo basite osservandola dileguarsi tra gli ospiti. Mattia soffia sulle candeline e parte l’applauso.

Lo so, lo so che non devo considerarlo niente di trascendentale. Però non è nemmeno usuale, fatemelo dire. Ma sapendo che si può, possiamo ancora sperare che capiti in altre famiglie?

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