Famiglia e lavoro, una coppia perfetta! La storia di una MML che si occupa di nutrizione

Le storie degli altri l’appassionano e quando lavora ci mette il cuore, convinta che la professionalità vada aiutata con l’empatia, il dialogo, l’ascolto. Mariangela Morelli è una MML – madre, moglie, lavoratrice – che dà consigli su questo blog per quanto riguarda il mangiare bene e sano. Convinta sostenitrice dell’insegnamento di Ippocrate “fa’ che il cibo sia la tua medicina”, Mariangela si racconta a partire dal lavoro e di come riesce a sbrogliare i punti critici di giornate divise tra casa e studio, bambini e lavoro, famiglia e passioni. Intanto, un particolare: è accogliente. Lo è con il tono di voce, per il modo di raccontarsi e pure nel suo studio quando è alle prese con piani alimentari, valori, misure e consigli, tanti consigli per fare del cibo un alleato di tutti noi.

Due figli e un marito, biologa nutrizionista, a trentotto anni Mariangela ha ben chiara la sua scaletta: “Non c’è dubbio che i figli vengano prima di tutto, anche prima del mio lavoro che pure mi piace tanto e mi dà parecchie soddisfazioni”.

E’ specializzata in nutrizione per gli sportivi e possiede la certificazione internazionale di Sport Nutrition Expert della ISSN (International Society of Sport Nutrition) ed è specializzanda al quinto e ultimo anno della Scuola di scienza dell’alimentazione dell’università di Milano. Ha pubblicato diversi interventi scientifici su riviste internazionali.

“Lavoro da dieci anni – racconta Mariangela -, ho cominciato con la nutrizione applicata all’oncologia poi ho preso a frequentare studi pediatrici e ambulatori di medici di famiglia finché nel 2011 ho aperto il mio studio da nutrizionista. Diciamo che l’alimentazione degli sportivi e quella mirata per chi è affetto da patologie sono i miei settori preferiti. Con questo lavoro si entra un po’ nella vita degli altri, si conoscono storie che sono percorsi anche intimi ed è lì che lavorare diventa appassionante. Qualche esempio? Gli ex-obesi che mi ringraziano perché dimagrendo tornano alla vita normale: dall’allacciarsi le scarpe senza l’aiuto del coniuge fino a diventare sportivi attivi; i ciclisti, che seguendo le mie raccomandazioni nutrizionali riescono a pedalare con soddisfazione e per ore, oppure gli atleti di pallavolo che per ottenere certe prestazioni devono mangiare bene. Anche con i ragazzini ho avuto esperienze interessanti. E poi ci sono le malattie… e la necessità di fare in modo che il cibo sia un alleato per tutti”.

Mariangela Morelli testina dottoressa

Poi Mariangela si toglie il camice e torna a casa, dove oltre al marito trova i bambini di otto e sei anni.

Organizzazione famiglia-lavoro: qual è il tuo punto debole?

Dedicare troppo poco tempo al marito e alla casa: mi divido tra figli e lavoro. Il resto… sarà quel che sarà.

Chi ti tiene i figli quando lavori?

Mia sorella o mio marito.

La prima volta che hai detto: non ce la farò mai

Quando è nata la secondogenita. Da libera professionista, tre giorni dopo il parto ho ripreso a lavorare. A dire il vero, non avevo mai interrotto, giusto il tempo del ricovero in ospedale. A quel punto pensavo di non farcela: nessuna amica mi aveva mai detto quanto è dura essere MML (madre-moglie-lavoratrice). Non me lo aspettavo proprio.

Che spazio dedichi a svaghi e passioni?

Poco e molto. Nel senso che prima vengono i figli e il lavoro. Il poco tempo che rimane però lo dedico tutto ai miei hobby: intanto la corsa, o meglio il jogging, che mi sono rassegnata a praticare la mattina alle sei, sia d’estate che d’inverno. Poi mi piace leggere e prendo il mio libro prima di andare a letto cercando di non addormentarmi sulle pagine. Inoltre lo studio che riservo ai viaggi in treno e lo yoga.

Mariangela Morelli

Hai mai pensato di mollare il lavoro per riuscire a stare dietro alla famiglia?

Certo e devo ammettere che questo pensiero ogni tanto ce l’ho ancora. Sicuramente avrei mollato nel 2013 se non fosse andato tutto bene dopo una brutta malattia che abbiamo avuto in casa. Tuttora quando vedo i miei figli o mio marito che accusano la mia assenza, mi viene da pensare: sto facendo bene a me e a loro? Poi devo dire che è stato proprio mio marito a convincermi a rimettermi a studiare a lavorare dopo una brutta esperienza familiare ed è anche grazie a lui se oggi ho molte soddisfazioni dal mio lavoro”.

Il giorno più bello della settimana?

Il sabato.

Qual è il momento intimo della giornata fra te e i tuoi figli?

La mattina al risveglio.

Sei una MML (madre-moglie-lavoratrice): cosa ti manca di più?

Leggere un pomeriggio intero seduta sul divano e guardare film d’azione con mio marito sul solito divano.

Cosa ti servirebbe per sentirti meno impegnata?

Una mano fidata sul lavoro.

Sul lavoro pesa essere anche madre oppure è un valore aggiunto?

Per il mio lavoro, è un valore aggiuntissimo. Quando ho dovuto fare diete a donne in gravidanza, a bambini piccoli in svezzamento o menù per gli asili, la mia esperienza di mamma è contata più di quella sui libri.

Qual è il tuo sogno?

Essere ricordata come una brava nutrizionista, una brava mamma ed una brava donna. Il successo per me sta nell’aiutare gli altri a stare meglio.

Ti piacerebbe che uno dei tuoi figli volesse fare un lavoro tipo il tuo?

Sì, anche se ciò mi farebbe paura perché conosco gli ostacoli che dovrebbe affrontare, soprattutto mia figlia. Però… però…. la biologia – che significa studio del bios, della vita – è la cosa più bella che c’è. Tutt’ora lo penso anche se ho sbattuto la testa contro tanti muri. Sono fiera di quello che ho studiato e lo rifarei cento volte.

Il consiglio che avresti voluto ricevere all’inizio della tua avventura di MML.

Mariangela, la strada di MML è durissima, più dura di quel che ti aspetti; verrà meno il tuo amato egocentrismo, ti arrabbierai come mai avresti pensato di riuscire a farlo, sarai triste come non ti è mai successo di provare, ma tieni duro perché basta un sorriso, un abbraccio stretto stretto, un TI VOGLIO BENE e ti risolleverai da terra più forte e felice di prima. Ecco, questo avrei voluto sentirmi dire.

Che consiglio dai alle mamme che lavorano e che si trovano in un periodo di difficoltà con la gestione del “tutto” di una donna?

Non pensate alle cose futili, non pensate alle cose che dovreste fare ma che non riuscite a fare. Pensate solo a fare il vostro meglio sul lavoro e a stare con i vostri figli. Pensate “all’ora”, a vivere ogni attimo intensamente, cercando di cogliervi le cose belle e allontanando i pensieri brutti. I giorni passano, oggi è stupendo, non aspettate domani.

Meglio un tempo di qualità o una quantità di tempo da dedicare alla famiglia?

Sicuramente meglio poco ma buono!

Ecco il sito internet dello studio di Mariangela Morelli

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Mrs. Plonery Written by:

5 Comments

  1. Giusi
    20 gennaio 2016
    Reply

    Da oggi so di essere una MML!!!! Io sono alla ricerca del mio equilibrio!!!

    • 20 gennaio 2016
      Reply

      Cara Giusi, ricorda il nostro motto: mamme funambole! Ma le funambole stanno in equilibrio eccome!!! Forza, sei una MML :)

  2. 15 gennaio 2016
    Reply

    brava! un’altra che “arranca” nella quotidianità di MML ma va avanti……….!!!

    • 16 gennaio 2016
      Reply

      Esatto, Lucia! Le MML non mollano e vanno avanti! :)

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