Ecco perché i genitori devono aiutare i figli a vivere bene la Rete

La Rete va vissuta, non si può impedire ai nostri figli – nativi digitali – di rinunciare allo strumento più caro con cui possono giocare, incontrarsi, studiare e perfino innamorarsi. I nostri adorati “pezzi ‘e core” sono smanettoni, sia che l’anagrafe li collochi nella piena infanzia o che siano ragazzini, figurarsi se già adolescenti.

E allora perché appena ci voltiamo e li becchiamo a fissare uno schermo – lo smartphone o il tablet o qualsiasi aggeggio connesso al web – perché, dicevo, cominciamo a sbraitare che è troppo, non fai altro che stare appiccicato a quel coso, e messaggi con le amiche anche sotto la doccia (un genio quel Tizio che ha inventato la cover subacquea per il cellulare!).

Eh? Perché noi genitori continuiamo a dire no, ora basta quando si tratta di tecnologia connessa?

Ne parlavano giorni fa alla Festa della Rete a Rimini, il raduno di blogger, animatori di community ed esperti vari di internet.

Tra le altre cose, sul tema genitori e figli applicati al web, si è sentito dire che mamma e papà non devono vietare. No, cari adulti, non si fa!

Dobbiamo fornire ai figli gli strumenti per poter vivere al meglio la Rete

Piuttosto, noi pionieri della genitorialità ai tempi di internet, dobbiamo fornire ai nostri figlioli gli strumenti per vivere al meglio la Rete, internet insomma e tutto quello che comporta.

Appena ho sentito questa frase ho pensato che ecco, ci risiamo: noi genitori dobbiamo fornire degli strumenti anche di fronte all’utilizzo massiccio e prolisso di smartphone e tablet – meno usati i pc da tavolo che pare vadano poco di moda tra i minorenni.

Lo so, qualcuno di voi sta pensando che un invito del genere (il genitore deve fornire al figlio degli strumenti eccetera eccetera) lo abbiamo già sentito migliaia di volte. Ad ogni scuola, ad ogni incontro di approfondimento, ad ogni seduta con un esperto di crescita-sviluppo-educazione, di sicuro vi sarete sentiti dire di trovare gli strumenti da dare ai figli per le ragioni più svariate.

Accipicchia agli strumenti! Ma allora ci volevano Paganini e i suoi cloni per fare i genitori, mica gente comune come noi, con talenti di varia natura e magari nemmeno quelli!

Già che c’ero, ho ascoltato e poi cercato di riflettere. Gli esperti della Rete hanno consigliato di renderci attivi sui social frequentati dai figli e allora – chi ancora non l’ha fatto – vai con il profilo facebook, creati un account su instagram, non dimenticarti di twittare e via webbando.

E’ indispensabile aiutarli a mantenere uno spirito critico

Subito dopo, si raccomanda a noi genitori di insegnare ai figli ad essere critici verso tutto quello che leggono e vedono su internet. Dobbiamo continuamente ricordare ai nostri piccoli grandi smanettoni che su internet non tutto è vero, soprattutto non tutto è stato verificato, non tutto è da prendere come oro colato. E’ indispensabile aiutare i nostri figli a costruire e mantenere uno spirito critico che consenta loro di prendere dalla Rete tutto il meglio che quella può dare.

Tanto per dare qualche info dell’ultima ora: ricordate, cari genitori, che per noi Google e motori vari sono amici, ganci, aiuti perché ci rispondono ogni volta che chiediamo notizie, indicazioni, qualche data e molto altro. Ma per i nostri figli anche i motori di ricercano sanno di vintage: i ragazzi entrano in rete tramite Youtube. E da lì navigano tra immagini meravigliose.

Mi pare che ci siano più di uno spunto di riflessione per noi che la Rete l’abbiamo vista arrivare ad un certo punto della nostra esistenza ma si è rivelata alla velocità della luce cambiandoci, perché no?, anche in meglio tanti momenti quotidiani. Ricordate? Siete su un blog…

Se vi va, ditemi che ne pensate.

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Mrs. Plonery Written by:

One Comment

  1. lucia deri
    28 ottobre 2015
    Reply

    stare ai tempi con i nostri figli è decisamente parte integrante del nostro ruolo di genitore, quindi concordo con il profilo facebook , twitter………ma è anche troppo vero che dobbiamo cercare di aiutarli a creare quel “senso critico” che li dovrà distinguere un giorno dalla massa, che ad oggi li dovrà aiutare ad uscire dal “branco” ma non troppo perché altrimenti sei “out” e non ti considera più nessuno ma quel tanto che invece ti fa interessante agli occhi degli altri perché hai le tue idee che non necessariamente sono le idee di tutti, e quindi ti portano rispetto……………………purtroppo, come sempre, non esiste la ricetta da applicare per noi genitori, ma varia da individuo a individuo ed è anche la nostra sfida!!!!

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