Cosa si fa nel finesettimana? Tour de force fra sport, corsi di musica, feste di compleanno e molto altro

Lo sapete che la scuola di musica per bambini da quest’anno – udite udite – è aperta anche la domenica mattina? Ecchissenefrega, sareste portate a pensare? No, mamme care, no! Fareste un errore immenso. Quando è arrivato il depliant indirizzato a Plonerino piccolo e ho letto che i corsi di pianoforte, violino, sax, flauto traverso e arpa si svolgono anche la domenica mattina (ma solo dalle 9.30 alle 12.30!), allora ho capito che è necessario difendersi.

Dopo che palestre, piscine, ovviamente campi di calcio, ring e piste da ballo, tutto lo sport è fruibile anche la domenica, non si possono accettare passivamente anche i corsi di musica piazzati nel giorno del riposo, come se fossero il vassoietto delle paste. E’ come rompere l’argine, è l’artiglieria che sfonda l’ultimo baluardo. Il mio passatempo preferito è in pericolo. E qui ogni MML (madre-moglie-lavoratrice) starà pensando al proprio hobby o momento di dolce far niente. Si può trattare di due ore di relax sul divano, oppure i vasi di fiori da curare con la palettina come bimbi sulla spiaggia che fra poco torna la primavera, il giro in bicicletta lungomare o in campagna, un insipido filmino da seguire sulla poltrona preferita con un occhio solo perché l’altro fa per addormentarsi.

Libri sulla sedia

Qualsiasi passatempo o il mio riposo stanno per rimetterci le penne. Mi sembra un motivo sufficiente per non dire ecchissenefrega…

Servono talmente tante energie in un finesettimana della famiglia che forse varrebbe la pena di pensare a una pala eolica sul terrazzo di casa. Altro che scuola di musica aperta…

Ma quando si parla di energia della mente e del corpo non c’è risorsa alternativa che tenga. Meglio rimboccarsi le maniche.

Pensare al finesettimana per riposare e riprendersi dalle fatiche del lavoro è inutile come un ombrello da pioggia in una giornata di sole. A parte i depliant minacciosi, tanto vale analizzare la situazione e farsi venire qualche idea per sopravvivere.

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Una famiglia con figli deve destreggiarsi come minimo fra il corso di catechismo e le prove di teatro per lo spettacolo del prossimo mese, la partita di calcio di Plonerino medio e quella di Plonerino grande. Intanto sono arrivati i messaggini dei genitori dei compagni di Plonerino piccolo che è invitato alla festa di compleanno di Asia e a quella di Thomas e poi a quella di Mattia e Lucrezia che fortunatamente sono gemelli e dunque festeggiano insieme. Il sabato sera ci sarebbe anche la cena con gli amici Paolo e Teresa che da quando hanno una figlia si sono ricordati di avere una taverna e aprono le porte per fare una pasta al pomodoro e poi prendiamo le pizze così stiamo insieme mentre i bambini giocano.

Attenzione, non è finita. La domenica mattina, dopo eventuali e ulteriori impegni sportivi (c’è sempre qualcuno che è convocato per un’altra partita), ci sarebbero la santa messa e l’invito a pranzo dai genitori che se una domenica salti ti mettono il muso per un mese intero e per ripicca non ti tengono i bambini.

Il pomeriggio della domenica, dopo aver fatto un salto e partecipato al rinfresco del battesimo del fratellino di Matteo e aver accompagnato almeno un Plonerino al cinema, quando cominci a pensare che forza, se ci sbrighiamo riesco a togliermi le scarpe e a tuffarmi mezzora sul divano, ecco la sorpresa. Mentre inizio a fantasticare che comunque, dopotutto, un po’ di spazio anche per me rimane, ecco che mi accorgo che ci sono ancora un po’ di compiti da riguardare, quel disegno che a colorarlo tutto ci vorrebbero sei ore, ancora un testo da riassumere e un disegno di tecnica ma il compasso non si trova. Plonerino medio la scorsa domenica ha avuto un’idea brillante: “Chiamo Gaia e me lo faccio prestare”. Ma Gaia, mannaggia a lei, sta a cento metri da casa nostra e allora viene a portarlo di persona quel maledettissimo compasso. Quando il disegno è finito ti ritrovi con quella “figlia in più” che si avvicina alla porta ma non trova il coraggio di andarsene. UoVo irrompe geniale: “Gaia, perché non resti a cena con noi?”. E mentre i Plonerini preparano gli zaini di scuola per l’indomani, devi inventarti un sugo dal colore credibile e dal gusto semplice; pelare le patate perché quelle surgelate sono finite e che cena è se non ci sono le patate fritte?

Mamme care, è ormai domenica sera e c’è pure qualche incombenza domestica da considerare… Sbrighiamoci altrimenti è già lunedì mattina e arriviamo tardi in ufficio.

Orchestra fiati con bambini

E anche un altro finesettimana vola. Riprendo in mano il volantino con l’annuncio dell’apertura domenicale dei corsi di musica. Grazie ad un fantastico principio zen – Impara a lasciare andare – sorrido soddisfatta: parlandone con voi sul blog ho evitato iperboli incavolose, sbraiti e spiegazioni ingarbugliate.

Penso che l’arte di rimandare sia la chiave per la sopravvivenza al finesettimana della famiglia numerosa. Rimanda, rimanda arriveranno anche quelle due ore di relax tutto mio – magari dopo tot settimane di attesa, ma prima o poi arriveranno – Saranno due ore appaganti, riposanti e gratificanti. In una parola… uniche. E magari faccio andare un po’ di musica in sottofondo, ma quella della mia playlist sull’ipad, mica la strumentale di un seienne. Ecchediamine!

 

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Mrs. Plonery Written by:

3 Comments

  1. 9 marzo 2016
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    concordo pienamente l’idea di …lasciar andare…ecchecavolo!!! mica si deve arrivare a tutto insomma e poi “il troppo, stroppia” come si suol dire e poi una boccata di ossigeno NOSTRA è anche una super-boccata di ossigeno per LORO, non dimentichiamolo mai!!!

    • 9 marzo 2016
      Reply

      Brava, Lucia, ossigeno! E a proposito del nostro ossigeno… c’è una nuova Ploneriade sul blog che parla proprio di quanto bisogno abbiamo noi MML di boccate d’ossigeno. Sai i nostri spazietti? I momenti tutti per noi? Ti aspetto!

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