Come fare belle foto ai figli. Ecco i consigli dell’esperta per l’album della nostra estate

Fare foto ai figli? Ma qual è il genitore che può rispondere no, non ne ho mai fatte…

E’ un argomento che riguarda tutti noi, mamme, babbi, neomamme, neobabbi, genitori di bambini ma anche di ragazzini. Abbiamo quintali di giga nei nostri archivi digitali per conservare sorrisi, candeline accese e spente, linguacce, primi giorni di scuola, danza, pianoforte, calcio, ginnastica ritmica e primi giorni di qualsiasi cosa.

Eccoci a un altro appuntamento con la fotografa Stefania Masi che sul mio blog sta tenendo un minicorso per aiutarci a scattare qualche bella immagine. Siamo al terzo post e si comincia a fare sul serio!

Perché diciamo la verità, genitori cari: sono proprio tutte belle le foto che abbiamo fatto? O ci piacerebbe avere in archivio qualcosa di meglio? Se seguiamo i consigli di chi ci sa fare, magari quest’estate riusciamo a mettere via qualche immagine dignitosa, col fuoco giusto, con l’espressione simpatica dei nostri figli catturata in un momento di totale relax o di grande entusiasmo in vacanza: l’abbraccio della piccola ai nonni, le capriole del figlio sul prato della casetta in montagna, una giornata al mare o i primi passi dei nostri bambini dietro ai piccioni sulla piazza di città. Insomma, scattiamo bene per poter comporre un bell’album fotografico della nostra estate.

Va avanti il piccolo corso di fotografia con le dritte e i consigli di SteFoto. E’ il terzo appuntamento e siamo arrivati a parlare di tecnicismi, come i tempi di esposizione, la luce, la messa a fuoco. Insomma, è giunto il momento anche per noi che abbiamo il clic facile di scattare avendo rispettato qualche regola di base. Facciamo i fotografi amatoriali ma solo dopo aver digerito qualche nozione da professionisti.

Pensiamo a una ricetta di cucina… Nessuno di noi si sognerebbe di mettere dentro a una ciotola un po’ di ingredienti a caso e sperare di veder uscire fuori quella bella torta che abbiamo visto girare su facebook. Ecco, con la fotografia il principio è più o meno lo stesso: non posso mettere davanti all’obbiettivo un figlio e scattare quando mi pare sperando che venga fuori una bella immagine!

Ma sentiamo l’esperta, lei sì che può dirci come fare (in fondo a questo post, trovate i link ai due post precedenti).

Stefania Masi – Siamo giunti alla lezione più tecnica e complicata del nostro minicorso. Perchè va bene tutto, ma qualcosa dobbiamo pur sapere :)

Quando parlo di tecnica cerco sempre di partire dal significato della parola “fotografia”. Voi lo conoscete? Significa “scrivere con la luce”.

Oltre a trovarla molto romantica, l’idea di scrivere con la luce fa capire chiaramente qual è il vostro compito, ovvero quello di gestire la luce per ottenere un’immagine correttamente esposta.

Attenti all’esposizione.

Cosa significa un’immagine correttamente esposta, vi starete chiedendo? Significa avere un buon equilibrio tra zone di luce e di ombre senza avere punti completamente neri o completamente bianchi. In gergo, una foto troppo buia si definisce sottoesposta e troppo chiara sovraesposta.

Naturalmente non parliamo di fotografia artistica o creativa dove i contrasti forti fanno proprio parte dello stile fotografico voluto, come nelle mie immagini di gravidanza.

Gravidanza immagine a contrasto

Per ottenere un giusto equilibrio dobbiamo dire alla nostra macchina fotografica come gestire la luce, e dobbiamo regolarne l’ingresso in macchina. Per farlo ci aiutiamo con la regolazione di tempi e diaframma.

 

Regolare il tempo.

Il tempo di scatto non è altro che la velocità che la nostra macchina fotografica impiega a scattare la foto, e quindi il tempo in cui la macchina resta esposta alla luce, controllando gli effetti del movimento del soggetto sull’immagine.

Bimba che corre di spalle e vestito al vento

I tempi si esprimono in numeri, in frazioni di secondo.

1/100 – 1/125 – 1/200: queste frazioni indicano i centesimi di secondo.

Inoltre dobbiamo sapere che uno scatto veloce congela il movimento e fa entrare poca luce in macchina, mentre un tempo lento fa entrare tanta luce e se il soggetto è in movimento registra un’immagine mossa.

Naturalmente quando parliamo di bambini il tempo di scatto deve essere sempre piuttosto elevato, perché almeno che non stiano dormendo, sappiamo bene che loro sono sempre in movimento.

Bimba che dorme

Il diaframma.

L’altro nostro alleato per gestire la luce, invece è il diaframma. Tecnicamente è un insieme di lamelle metalliche poste a cerchio, la cui apertura determina il quantitativo di luce che entra nella macchina fotografica, determinando anche la profondità di campo.

L’apertura del diaframma è indicata da un valore f/2,8 – f/11. Più piccolo è il valore numerico più grande è l’apertura del diaframma. Quindi un valore piccolo determina un ingresso di luce ampio, mentre un valore alto un ingresso di luce ridotto.

Bimba con sguardo abbassato

Un’altra funzione del diaframma è determinare la profondità di campo, ovvero la zona di nitidezza dell’immagine, quindi regolando il diaframma decidete anche quanto volete che la foto risulti tutta a fuoco o meno.

Primo piano a fuoco e sfondo sfumato

 

Quindi tempi e diaframmi sono i nostri “collaboratori” da combinare tra loro per ottenere il risultato voluto.

Appreso questo, un piccolo suggerimento su come procedere.

Prima di tutto, stabilite che cosa volete ottenere.

Prima di iniziare, fatevi qualche domanda per capire come comportarvi. C’è tanta luce o ce n’è poca? Il soggetto si muove tanto o poco? Voglio lo sfondo sfuocato o voglio tutto a fuoco?

Una volta capite le condizioni, il concetto è semplice. Rileggete pure qualche riga sopra e fate delle prove, esercitatevi. Possono sembrare nozioni non facili da comprendere, in realtà con poco esercizio riuscirete a metabolizzare almeno le nozioni di base. In questo post, spero di avervi aiutato con le immagini d’esempio.

Vi aspetto al prossimo appuntamento, qui sul blog.

Se volete leggere le lezioni precedenti potete andare qui

Come attirare l’attenzione dei bambini e scattare foto bellissime. Secondo post per genitori appassionati di ‘clic’

I consigli di una fotografa per scattare le più belle immagini dei nostri figli. Primo post, l’attrezzatura

 

Grazie, SteFoto, che ovviamente firma anche tutte le immagini di questo post. E ora via ad aprire e chiudere il diaframma studiando bene il tempo mentre i figli si muovono davanti a noi come cangurotti!

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Mrs. Plonery Written by:

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