Carnevale d’autunno, tra amici e pozioni magiche. Questo è Halloween

Halloween è una festa in maschera, con giochi e sorprese, con dolci al cioccolato di tutte le qualità, è una pozione magica che sa di latte e cacao, è una caccia al tesoro alla ricerca della maschera più figa ed è pure una mamma col cappello a punta in testa che gioca insieme ad altre mamme e ad altri figli.

Halloween è un’occasione per fare carnevale ad autunno, è una festa che fa divertire i piccolissimi ma anche i bambini più grandi e pure i ragazzini e perfino gli adulti. Capita in un periodo in cui si sta ancora bene fuori ma è già piacevole anche stare al chiuso a fare festa con gli amici, cade prima di un giorno festivo e più facilmente la mattina seguente non c’è la sveglia che ci ricorda che dobbiamo alzarci per scuola, lavoro, doveri vari.

Questo è Halloween per me e questo hanno digerito i Plonerini. All’inizio, quando anche il più grande non era molto grande, ho spiegato l’origine della tradizione, la leggenda irlandese con Jack O’ Lantern e il suo lumicino a rischiarare la notte dell’anima in pena, il subbuglio dei trapassati verso il giorno dei Santi, e le super-mega-arci ganze usanze americane che hanno fatto di Halloween una faccenda conosciuta in tutto il mondo. Sì, certo. Ho raccontato quel che sapevo, abbiamo letto insieme qua e là per saperne di più ma nel corso del tempo abbiamo dato ad Halloween la nostra impronta. Adattandola via via ai nostri gusti.

Ecco tre versioni. Che cosa fare ad Halloween a seconda della famiglia che può essere con bimbi piccoli o più grandi, ma anche con adulti che vogliono divertirsi.

Con bimbi piccoli, fino agli otto/nove anni. Festa in casa, con più o meno invitati a seconda degli spazi a disposizione. Chi vuole si maschera, si comprano trucchi e si organizza una gara al trucco più originale (guardate in internet e trovate esempi per tutti i gusti). Vi consiglio anche il gioco della mummia con la carta igienica per fasciare i bambini, è un gioco che va sempre forte. Poi servono sorprese da cercare, scovare, provare: preparate dei bigliettini per una caccia al tesoro e il premio può essere una maschera a forma di zucca, o una maschera un po’ mostruosa, o la maschera di una streghetta carina. Sappiate che la caccia al tesoro si può organizzare anche in una stanza di casa, se non avete spazio all’aperto a disposizione. Basta preparare percorsi mentali invece che di spostamento (risolvi questo indovinello, trova questa parola, pensa al titolo di una canzone, disegna un personaggio e via così). Poi fate un giretto tra i vostri vicini accompagnando i bambini a suonare i campanelli per chiedere “dolcetto o scherzetto?”. Mettete tutto in un cestino e poi tornate a casa con il malloppo fatto di cose buone. Un bel cerchio, tutti seduti per terra e via a mangiare.

Con bimbi di mezza età, dieci/quattordici anni. Un giretto fuori con gli amici a chiedere “dolcetto o scherzetto?” è d’obbligo. Poi si torna a casa e si cena tutti insieme. Qui le mamme devono sbizzarrirsi in cucina con piatti furbetti: si presta bene la pasta di farro (scura ma gustosa) condita con un sugo al pomodoro e polpettine (di piccole dimensioni, mi raccomando) di carne. Il piatto dev’essere ribattezzato per l’occasione, tipo vermi alle cacchette di zombie! Poi tramezzini ripieni di salsa arancione (maionese e un filo di ketchup) che richiami il colore della zucca, filetti di carota e pezzetti di mozzarella (ottenuti con le guance del fantasma). Non dimenticate una torta di cioccolato (lo scudo del diavolo). La serata va avanti con un film e ghiottonerie cioccolatose per smorzare la paura se la storia racconta di qualche mostriciattolo spuntato da chissà dove.

Con figli adolescenti e oltre. Radunate qualche amico, possibilmente dei figli ma anche vostro, altre coppie con cui vi trovate in sintonia. Potete organizzare una cena a casa preparando qualcosa di sfizioso ciascuno e mettendo su un buffet goloso. Poi preparatevi ad uscire. In precedenza avrete consultato gli appuntamenti dalle vostre parti, qualche festa di Halloween magari in un borghetto sperduto oppure nel centro città. Si gira in compagnia, si beve una cioccolata calda, si ride con le maschere e i trucchi a tema e poi si torna a casa con almeno un ospite, meglio se due. I figli continueranno a parlare e a raccontarsi nel buio della camera e la notte di Halloween sarà una di quelle da ricordare per le risate e le chiacchiere condivise con gli amici.

Perché in fondo, ma nemmeno troppo in fondo, Halloween non è altro che un carnevale fuori stagione, è un’occasione per travestirsi e raccontarsi storie che fuori da lì risulterebbero assurde. C’è il trucco pesante con prevalenza dei colori nero e bianco, ci sono i dolci, di sicuro gli amici, e un po’ di sorprese.

Il tutto con lo spirito di chi non ne perde una pur di divertirsi. Il resto delle disquisizioni – Halloween sì, Halloween no, feste religiose, commemorazioni e quant’altro – sono a parte. Continuano per il loro corso e con significati e valori precisi. Festeggiare alla maniera di un carnevale d’autunno non può far male. Tutt’al più, lascia un po’ di polvere di strega in giro per casa…!

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Mrs. Plonery Written by:

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