Adulti sì, bambini no: tutto sul pane integrale con i consigli della nutrizionista

Una bella pagnotta, gonfia e tonda, sul piano della cucina, della mia cucina. E’ pane integrale! Ma non arriva dal banco del fornaio, bensì dalle mani di UoVo che l’altro giorno si è armato di farina integrale, acqua e poco altro e in due ore ha tirato fuori un bel pane profumato.

L’hai fatto proprio te? – ho chiesto.

E chi sennò? – ha risposto.

(In effetti, quando sono tornata a casa c’erano lui e i plonerini. Nessun altro).

Il pane integrale mi piace molto e leggo da varie parti che forse sì fa bene, ma no è indicato solo in alcune situazioni, e per altri è un toccasana e per altri ancora è più digeribile ma il sapore…

Penso che sia arrivata l’ora di approfondire l’argomento con qualcuno che se ne intende. Ed è con grande piacere che ospito i consigli di una nutrizionista in gamba che è anche una MML, madre-moglie-lavoratrice.

Mariangela Morelli, benvenuta su Mrs. Plonery. Ecco qualche domanda sul pane integrale e le risposte della nutrizionista.

Intanto facciamo un po’ di chiarezza. Basta acquistare il pane “scuro” per essere certi di mettere fra i denti un po’ di pane integrale?

Assolutamente NO. Il pane integrale per definizione dovrebbe essere prodotto con l’utilizzo di farina integrale, ossia farina non raffinata che conserva integralmente la crusca, e per questo motivo è molto più ricca di fibre, quindi, dal punto di vista nutrizionale, è un alimento più completo. Spesso i pani venduti come integrali sono ottenuti utilizzando la farina bianca 00 a cui viene aggiunta della crusca per conferirgli il classico aspetto “scuro” del pane integrale. In questo caso ovviamente il valore nutrizionale non è lo stesso.

Punti a favore del pane integrale. Perché “fa bene”?

Il pane integrale fa bene perché più ricco in fibra rispetto al pane bianco raffinato. La fibra è utile per conferire un maggior senso di sazietà, per limitare l’assorbimento di zuccheri (utile soprattutto in presenza di diabete o patologie correlate) e di grassi (indicato in caso di ipercolesterolemia).

A chi è consigliato il consumo di pane integrale e perché?

A tutti gli adulti che desiderano mantenere un buono stato di salute, e soprattutto a coloro che vogliono stare attenti al peso, ai malati di diabete o con disfunzioni a carico dell’insulina, e a coloro che abbiano problemi di colesterolo alto.

Attenzione però, ho detto adulti!

Panino integrale

Significa che il pane integrale non è cosa buona per i bambini?

Infatti, l’integrale è sconsigliato ai bambini perché limita l’assorbimento di alcune sostanze nutritive utili per la crescita. Inoltre non va bene per le persone che soffrono di problematiche gastriche o di colon irritabile, soprattutto nelle fasi acute.

E’ consigliabile l’alternanza tra pane bianco e pane integrale?

Diciamo che l’alternanza tra i due tipi di pane non è sconsigliata, anche se è sempre preferibile quello integrale, ottimo il suo consumo esclusivo giornaliero.

Pane integrale senza lievito ma prodotto con un pizzico di bicarbonato. E’ una buona soluzione per la salute?

Si, soprattutto per coloro che presentano problemi di gonfiore gastrointestinale. Infatti, i lieviti hanno la capacità di trasformare il glucosio e altri zuccheri presenti nel pane in anidride carbonica gassosa in presenza di ossigeno (se questo è assente si ha produzione di alcool). Questo processo è noto con il nome di ‘fermentazione’ e determina la lievitazione NATURALE del pane, alla base della causa del gonfiore intestinale associato al consumo di pane. Attenzione però: l’effetto è tanto più manifesto quanto più pane si mangia e la tolleranza è molto individuale.

Il pane integrale fa dimagrire?

Il pane integrale non fa dimagrire, ma aiuta il dimagrimento quando è abbinato ad una corretta alimentazione. Le calorie del pane integrale a parità di peso sono le stesse del pane non integrale, però la maggior presenza di fibra consente un minor assorbimento di calorie del pasto consumato e aumenta il senso di sazietà, caratteristica importante quando si segue un’alimentazione moderatamente calorica come nel caso del dimagrimento.

 

Ora che ne so un po’ di più torno alla mia cucina e a quella pagnotta che UoVo ha sfornato da poco.

Che meraviglia, è bellissimo – ho esclamato toccando il pane e cercando di soppesarlo. Forse stavo cercando di convincermi che sì, avevo fra le mani proprio il pane appena sfornato da lui che… come dire? non ha esattamente le mani del pastaio, di un fornaio navigato. No, vi assicuro.

Ma non sai quanto tempo ho impiegato! – mi ha detto giocando all’indovinello.

Ah, ho pensato, ecco dove sta l’inghippo: magari è una giornata intera che traffica con farine e ciotole, teli caldi e spianatoie. Aiuto! Chissà cosa scoprirò fra poco.

Quanto ci hai messo, due giorni e mezzo? – ho provato a ironizzare.

Due ore, forse qualcosa meno, compresa la cottura – ha risposto con un’espressione soddisfatta.

Scherzi? Il pane pronto in meno di due ore? – in effetti sono rimasta sorpresa. Quando i plonerini chiedono di fare la serata pizza-e-schiacciatini-come-li-fai-te-mamma devo impastare un pomeriggio intero e la lievitazione con calma, poi suddividi in panetti e infine la cena è buona per davvero e la divorano tutti ma un po’ d’impegno in effetti ci vuole.

UoVo ha spiegato: “Ho cercato in Rete qualche ricetta di pane integrale, nessuna che mi convincesse fino in fondo. Allora ho cominciato a leggere un po’ di cose sul pane integrale e sui lieviti e alla fine ho elaborato questa ricetta”. Andate a leggerla.

A parte l’intraprendenza culinaria di UoVo, il pane in effetti era gustoso.

 

Chi è la nutrizionista che compare in questo post:

Mariangela Morelli svolge la professione di biologa nutrizionista e si occupa principalmente di “ri-“educazione alimentare per il conseguimento di una sana e corretta alimentazione. Specializzanda in scienza dell’alimentazione all’università di Milano. E’ sposata e madre di due figli. Questo il sito internet

 

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Mrs. Plonery Written by:

2 Comments

  1. 14 dicembre 2015
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    l’argomento “pane fatto in casa” mi ha sempre molto appassionata…………..da noi a Genova il costo al chilo in panificio è “discreto”, dove abito io si parte da quello comune a 4,50 €/kg a salire e ovviamente l’integrale, che vorrei davvero sapere a questo punto se lo è davvero!!!!, 6,50-7,00 €/kg e quindi ho iniziato a fare quello che io chiamo “pane” ma che è in realtà una focaccia rustica con acqua, farina e lievito di birra da tanti anni ………e oltre ad essere genuino, veloce e buono è anche economico……………e in una famiglia è un dettaglio che non guasta……………………..proverò con il bicarbonato perché mi incuriosisce molto e comunque anche fare il lievito madre non è poi così impossibile………………un bravo particolare a questo UoVo!!!!!!!

    • 14 dicembre 2015
      Reply

      Grazie, Lucia. E quello dei prezzi è un altro bell’argomentone… Se proverai la ricetta, facci sapere com’è andata. Anche UoVo ringrazia!

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