A scuola c’è la recita di Natale (come mi eclisso dal lavoro?)

A scuola c’è la recita di Natale dei figli e noi, mamme? Come si fa con il lavoro?

Ammettere serenamente davanti al capo che sì, domattina alle 10 c’è la recita a scuola e il mio bambino è vestito da pastorello? Anzi, da San Giuseppe? Pensate che una maschera da asinello nella capannuccia intenerisca i cuori di capi e colleghi?

Lo so, lo so… state cercando una scusa convincente per scendere dai tacchi e infilarvi trafelate nei corridoi della scuola e sedervi sulla panchina in prima fila davanti ai bambini schierati sotto l’albero di Natale.

Vediamo di ragionarci su insieme e di trovare un modo garbato ma infallibile per allontanarsi indisturbate dall’ufficio e non mancare alla recita di Natale dei pupattoli.

Vi do cinque spunti, cinque suggerimenti, cinque ganci di salvataggio.

Un momento… prima di cominciare con l’elenco dei cinque-come-si-fa, ricordate d’indossare uno scudo protettivo (trasparente, mi raccomando), un sorriso a sessantaquattro denti e soprattutto fissatevi in mente l’immagine di vostro figlio o vostra figlia che con gli occhietti vispi cercano lo sguardo della madre nella folla dei genitori commossi.

Ecco, ora procedete rilassate ma determinate verso l’ufficio del boss e affondate il colpo.

Domattina non posso essere in ufficio, ho un impegno personale – direte.

Uno. Certe richieste si fanno sempre in momenti abbastanza tranquilli, senza che lui (o lei) abbiano un telefono all’orecchio e uno smartphone in mano e magari una pila di fatture da vistare per il pagamento

Due. Non cominciate la vostra richiesta con parole tipo figlio, bambina, piccoli, Santo Natale o scuola. Via, via… niente di tutto questo. Imponetevi un’amnesia temporanea di certi termini.

Tre. Siete al lavoro, non potete dimenticarlo. Gli unici argomenti ammessi sono nell’ordine il lavoro, poi il lavoro e infine il lavoro. Che c’azzecca allora la recita? Nulla. Quindi passate oltre al pensiero della recita e subito dopo aver detto della vostra assenza agganciatevi al discorso di quel lavoro di cui vi state occupando e che al vostro rientro riprenderete perché ci sono sviluppi interessanti

Quattro. Prima di affrontare il discorso con il capo, avrete pensato a una piccola, misera scusetta che giustifichi la vostra assenza di qualche ora per ripresentarvi cariche e concentrate nel primo pomeriggio (una visita medica va sempre forte, il commercialista che vi ha convocate per la scadenza inderogabile, il notaio per il contratto di mutuo, vostra sorella in partenza per gli Stati Uniti e la madre da accompagnare all’aeroporto, e via così)

Cinque. Almeno per alcune ore – alcune ore, non secondi! – evitate di postare sui social la foto della recita, la foto del piccolo coro della scuola, la foto di tutte le pecorelle del presepe vivente, la foto della stella cometa che avete decorato con le altre mamme ai laboratori del doposcuola, la foto di vostro figlio sorridente sul palco. Aspettate. Potrete farlo con calma più avanti, a sera.

A questo punto sfoderate cortesia, educazione, serenità e soprattutto rassicurate capo e colleghi che sarete presto di ritorno al lavoro pronta per riprendere le varie incombenze.

Non dimenticate un bel “grazie” e appena possibile correte ad abbracciare i vostri figli. Con tutta la naturalezza di cui siete capaci direte più o meno così: Okay, piccolo, domattina ti accompagno a scuola e poi sarò nel cortile con gli altri genitori ad aspettare l’inizio della tua recita.

“E’ vero, mamma?” vi chiederà.

Avanti, è il momento degli abbracci.

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Mrs. Plonery Written by:

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